Home Page - Utenti collegati
That's all folks!

Reply
Tolto il crocefisso dalle scuole
view post Posted on 4/11/2009, 12:23Quote
Avatar

ARRAMPICATRICE FOLLE

Group: Amministratore
Posts: 7445
Location: Veneto


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 21:08


«Via il crocefisso dalle scuole»

Vaticano: «Sentenza miope»

Accolta la richiesta di un'italiana di origine finlandese. Il governo presenta ricorso. La Cei: «Sentenza ideologica»




MILANO - «La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in una nota annuncia che «il governo ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo». Se la Corte accoglierà il ricorso, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera (organo della Corte chiamato a pronunciarsi su un caso che solleva una grave questione relativa all’interpretazione o all’applicazione della Convenzione o dei Protocolli, oppure un’importante questione di carattere generale). Qualora invece il ricorso non dovesse essere accolto, la sentenza diverrà definitiva tra tre mesi, e allora spetterà al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa decidere, entro sei mesi, quali azioni il governo italiano deve prendere per non incorrere in ulteriori violazioni. Il Vaticano ha espresso «stupore e del rammarico» per una sentenza «miope e sbagliata». Netta la presa di posizione della Cei che boccia la sentenza parlando di «visione parziale e ideologica».

LA RICORRENTE - La cittadina che ha fatto ricorso alla Corte di Strasburgo è Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia: nel 2002 chiese all'istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule in nome del principio di laicità dello Stato. Dalla direzione della scuola arrivò risposta negativa e a nulla valsero i ricorsi della Lautsi. A dicembre 2004 il verdetto della Corte Costituzionale, che ha bocciato il ricorso presentato dal Tar del Veneto. Il fascicolo è quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che nel 2005 ha a sua volta respinto il ricorso, sostenendo che il crocifisso è simbolo della storia e della cultura italiana e di conseguenza dell'identità del Paese, ed è il simbolo dei principi di eguaglianza, libertà e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione. Ma ora la storia si ribalta: i giudici di Strasburgo, interpellati dalla Lautsi nel 2007, le hanno dato ragione, stabilendo inoltre che il governo italiano dovrà versarle un risarcimento di cinquemila euro per danni morali. Si tratta della prima sentenza della Corte di Strasburgo in materia di simboli religiosi nelle aule scolastiche. «Ora lo Stato italiano dovrà tenere conto della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo» hanno dichiarato i coniugi di Abano.

LA SENTENZA - «La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei». Ancora, la Corte «non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana». I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

VATICANO - Il Vaticano considera sbagliata e miope la decisione della Corte europea di Strasburgo. Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi che, in un breve intervento alla Radio Vaticana e al Tg1, ha riferito dello «stupore e del rammarico», con cui - nella città pontificia - è stata accolta la decisione del tribunale del Consiglio D'Europa. «Il Crocifisso - ha spiegato - è stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanità. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della libertà. Non è questo, e non lo è nel sentire comune della nostra gente». «In particolare, è grave - ha aggiunto - voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana. La religione dà un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed è una componente essenziale della nostra civiltà. È sbagliato e miope volerla escludere dalla realtà educativa», ha sottolineato. E poi ha aggiunto: «Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all' identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano».. «Non è per questa via - ha concluso - che si viene attratti ad amare e condividere di più l'idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini».

COMMENTI - A livello politico sono numerose (e bipartisan) le perplessità espresse in merito alla decisione della Corte di Strasburgo. «Mi auguro din d'ora - è l'auspicio del presidente della Camera Gianfranco Fini - che la sentenza non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del cristianesimo nella società e nell'identità italiana». Per il ministro Mariastella Gelmini (Pdl) «la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione». E anche il neo-leader del Pd Pierluigi Bersani esprime dubbi sulla decisione della Corte di Strasburgo: «Io penso che un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno» ha detto il segretario dei democratici. Secondo Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl «queste decisioni ci allontanano dall'idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman. Di questo passo il fallimento politico è inevitabile». Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc la sentenza «è la conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione europea. Il crocefisso è il segno dell'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa». «Spero che la sentenza sia semplicemente orientativa, che si collochi cioè nel rispetto delle credenze religiose» dice Paola Binetti (Pd). Esulta invece Raffaele Carcano, segretario nazionale dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, parlando di «un grande giorno per la laicità italiana». «Esprimo un plauso per la sentenza: uno Stato laico deve rispettare le diverse religioni, ma non identificarsi con nessuna» sostiene Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista. Per Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei valori alla Camera «la sentenza di Strasburgo non è una buona risposta alla domanda di laicità dello Stato, che pure è legittima e condivisibile». Duro Adel Smith, presidente dell'Unione musulmani d'Italia: «I sostenitori del crocefisso in aula dovevano aspettarselo: in uno Stato che si definisce laico non si possono opprimere tutte le altre confessioni esibendo un simbolo di una determinata confessione».


Il Corriere

Cosa ne pensate???
VOGLIO UNO STATO LAICO!!
Se togliamo il crocifisso non voglio neanche il burka addosso alle donne musulmane <_< :angry:

image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 4/11/2009, 19:48Quote
Avatar

© avatar by Tim

Group: Grafic manager
Posts: 1578
Location: CioccolaTo Torino


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 17:53


CITAZIONE (Made In Heaven @ 4/11/2009, 12:23)

«Via il crocefisso dalle scuole»

Vaticano: «Sentenza miope»

Accolta la richiesta di un'italiana di origine finlandese. Il governo presenta ricorso. La Cei: «Sentenza ideologica»




MILANO - «La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini in una nota annuncia che «il governo ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo». Se la Corte accoglierà il ricorso, il caso verrà ridiscusso nella Grande Camera (organo della Corte chiamato a pronunciarsi su un caso che solleva una grave questione relativa all’interpretazione o all’applicazione della Convenzione o dei Protocolli, oppure un’importante questione di carattere generale). Qualora invece il ricorso non dovesse essere accolto, la sentenza diverrà definitiva tra tre mesi, e allora spetterà al Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa decidere, entro sei mesi, quali azioni il governo italiano deve prendere per non incorrere in ulteriori violazioni. Il Vaticano ha espresso «stupore e del rammarico» per una sentenza «miope e sbagliata». Netta la presa di posizione della Cei che boccia la sentenza parlando di «visione parziale e ideologica».

LA RICORRENTE - La cittadina che ha fatto ricorso alla Corte di Strasburgo è Soile Lautsi Albertin, cittadina italiana originaria della Finlandia: nel 2002 chiese all'istituto comprensivo statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule in nome del principio di laicità dello Stato. Dalla direzione della scuola arrivò risposta negativa e a nulla valsero i ricorsi della Lautsi. A dicembre 2004 il verdetto della Corte Costituzionale, che ha bocciato il ricorso presentato dal Tar del Veneto. Il fascicolo è quindi tornato al Tribunale amministrativo regionale, che nel 2005 ha a sua volta respinto il ricorso, sostenendo che il crocifisso è simbolo della storia e della cultura italiana e di conseguenza dell'identità del Paese, ed è il simbolo dei principi di eguaglianza, libertà e tolleranza e del secolarismo dello Stato. Nel 2006, il Consiglio di Stato ha confermato questa posizione. Ma ora la storia si ribalta: i giudici di Strasburgo, interpellati dalla Lautsi nel 2007, le hanno dato ragione, stabilendo inoltre che il governo italiano dovrà versarle un risarcimento di cinquemila euro per danni morali. Si tratta della prima sentenza della Corte di Strasburgo in materia di simboli religiosi nelle aule scolastiche. «Ora lo Stato italiano dovrà tenere conto della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo» hanno dichiarato i coniugi di Abano.

LA SENTENZA - «La presenza del crocefisso, che è impossibile non notare nelle aule scolastiche - si legge nella sentenza dei giudici di Strasburgo - potrebbe essere facilmente interpretata dagli studenti di tutte le età come un simbolo religioso. Avvertirebbero così di essere educati in un ambiente scolastico che ha il marchio di una data religione». Tutto questo, proseguono, «potrebbe essere incoraggiante per gli studenti religiosi, ma fastidioso per i ragazzi che praticano altre religioni, in particolare se appartengono a minoranze religiose o sono atei». Ancora, la Corte «non è in grado di comprendere come l'esposizione, nelle classi delle scuole statali, di un simbolo che può essere ragionevolmente associato con il cattolicesimo, possa servire al pluralismo educativo che è essenziale per la conservazione di una società democratica così come è stata concepita dalla Convenzione europea dei diritti umani, un pluralismo che è riconosciuto dalla Corte costituzionale italiana». I sette giudici autori della sentenza sono Francoise Tulkens (Belgio, presidente), Vladimiro Zagrebelsky (Italia), Ireneu Cabral Barreto (Portogallo), Danute Jociene (Lituania), Dragoljub Popovic (Serbia), Andras Sajò (Ungheria), e Isil Karakas (Turchia).

VATICANO - Il Vaticano considera sbagliata e miope la decisione della Corte europea di Strasburgo. Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi che, in un breve intervento alla Radio Vaticana e al Tg1, ha riferito dello «stupore e del rammarico», con cui - nella città pontificia - è stata accolta la decisione del tribunale del Consiglio D'Europa. «Il Crocifisso - ha spiegato - è stato sempre un segno di offerta di amore di Dio e di unione e accoglienza per tutta l'umanità. Dispiace che venga considerato come un segno di divisione, di esclusione o di limitazione della libertà. Non è questo, e non lo è nel sentire comune della nostra gente». «In particolare, è grave - ha aggiunto - voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell'importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana. La religione dà un contributo prezioso per la formazione e la crescita morale delle persone, ed è una componente essenziale della nostra civiltà. È sbagliato e miope volerla escludere dalla realtà educativa», ha sottolineato. E poi ha aggiunto: «Stupisce che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all' identità storica, culturale, spirituale del popolo italiano».. «Non è per questa via - ha concluso - che si viene attratti ad amare e condividere di più l'idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini».

COMMENTI - A livello politico sono numerose (e bipartisan) le perplessità espresse in merito alla decisione della Corte di Strasburgo. «Mi auguro din d'ora - è l'auspicio del presidente della Camera Gianfranco Fini - che la sentenza non venga salutata come giusta affermazione della laicità delle istituzioni che è valore ben diverso dalla negazione, propria del laicismo più deteriore, del ruolo del cristianesimo nella società e nell'identità italiana». Per il ministro Mariastella Gelmini (Pdl) «la presenza del crocifisso in classe non significa adesione al cattolicesimo, ma è un simbolo della nostra tradizione». E anche il neo-leader del Pd Pierluigi Bersani esprime dubbi sulla decisione della Corte di Strasburgo: «Io penso che un'antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno» ha detto il segretario dei democratici. Secondo Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl «queste decisioni ci allontanano dall'idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman. Di questo passo il fallimento politico è inevitabile». Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc la sentenza «è la conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione europea. Il crocefisso è il segno dell'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa». «Spero che la sentenza sia semplicemente orientativa, che si collochi cioè nel rispetto delle credenze religiose» dice Paola Binetti (Pd). Esulta invece Raffaele Carcano, segretario nazionale dell'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, parlando di «un grande giorno per la laicità italiana». «Esprimo un plauso per la sentenza: uno Stato laico deve rispettare le diverse religioni, ma non identificarsi con nessuna» sostiene Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista. Per Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei valori alla Camera «la sentenza di Strasburgo non è una buona risposta alla domanda di laicità dello Stato, che pure è legittima e condivisibile». Duro Adel Smith, presidente dell'Unione musulmani d'Italia: «I sostenitori del crocefisso in aula dovevano aspettarselo: in uno Stato che si definisce laico non si possono opprimere tutte le altre confessioni esibendo un simbolo di una determinata confessione».


Il Corriere

Cosa ne pensate???
VOGLIO UNO STATO LAICO!!
Se togliamo il crocifisso non voglio neanche il burka addosso alle donne musulmane <_< :angry:

Ma non solo il burka ma anche tutto il resto ....
Sono propenso a organizzare un referendum
perchè il crocifisso continui a restare al suo posto
di sempre, e il simbolo del cristianesimo.

Potrebbe esser tutta una dolcezza,la vita! se tutti si comportano con lealtà e trasparenza
Una data triste: 02 - Ottobre -2008 PAPAZILLA ci ha lasciato, ciao Ale
Il mio blog: http://ipiattislurp.forumfree.net/
image..image.image
image..image..image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 4/11/2009, 20:57Quote
Avatar

ARRAMPICATRICE FOLLE

Group: Amministratore
Posts: 7445
Location: Veneto


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 21:08


Sì hai ragione Tim, è un simbolo cristano che c'è sempre stato, il fatto è che ormai si doveva arrivare a una conclusione simile, io però non trovo giusto che ci impongano di rispettare le religioni altrui quando alla fine perfino la nostra non viene "accettata"!

image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 5/11/2009, 19:02Quote
Avatar

gemella aliena alla ricerca di un pianeta verde

Group: Moderatore
Posts: 1848
Location: Svizzera


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 18:46


Ho appena scritto la mia sul mio blog al riguardo.. negli ultimi giorni si parla anche qui, in più abbiamo la votazione sul divieto di costruire minareti.. Vi riporto quello che ho scritto:

Proprio in questi giorni parlando con un'amica ho scoperto una cosa che mi ha sconcertato abbastanza.. Una scuola PRIVATA CATTOLICA è stata obbligata dal cantone a togliere tutti i crocifissi su richiesta dei genitori di due bambini musulmani presenti nella scuola. Questo non è giusto. Si può essere d'accordo o meno con il fatto di togliere i crocifissi dalle scuole PUBBLICHE, ma non puoi pretendere una cosa del genere. Se ti danno fastidio i crocifissi non mandi i figli in una scuola cattolica!

Inoltre da noi ci sarà una votazione per vietare la costruzione di minareti. Non so sinceramente cosa pensarne (si parla solo dei minareti, le moschee ci sono e non danno problemi a nessuno, così come nemmeno le sinagoghe). Su una cosa sono sicura, se possono costruire i minareti, noi possiamo tenere i crocifissi.


Io comunque non sono d'accordo su questo procedere riguardo ai crocifissi:

Primo: a noi protestanti nessuno a mai chiesto se ci dessero fastidio.

Secondo: quando noi andiamo in un paese straniero ci comportiamo secondo i loro usi (chi ha un po' di rispetto), come coprirsi ecc. Sono d'accordo. Perché però dobbiamo toglierci la nostra cultura e tradizione quando loro vengono da noi?

Terzo: li accogliamo, gli lasciamo la loro cultura e le loro tradizioni. E noi dobbiamo inchinarci a loro preoccupandoci di non mettere tra i loro piedi i simboli della nostra cultura e le nostre tradizioni? Perché dobbiamo distruggere i nostri cimiteri?

Quarto: se vogliamo essere coerenti con il niente crocifissi, allora niente minareti e tiriamo giù i campanili. Ma dobbiamo proprio?


Qui non si tratta di essere razzisti o meno, si tratta di coerenza. Noi stiamo distruggendo la nostra cultura, stiamo annientando le nostre tradizioni, ci stiamo inchinando agli altri. Da parte mia sono più che i benvenuti, non mi danno nessun fastidio, anzi. Chi mi dà fastidio siamo noi, che stiamo litigando per toglierci la nostra identità!

Perfino il più lieve bisbiglio viene udito sopra tutti gli eserciti. Quando dice la verità.

image

image

> Dancing Barefoot
> Mae Govannen Mellon
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 6/11/2009, 08:41Quote
Avatar

ARRAMPICATRICE FOLLE

Group: Amministratore
Posts: 7445
Location: Veneto


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 21:08


Ma infatti io farei votazioni su questo tipo di argomenti... mandiamo la gente a votare, almeno vediamo cosa ne pensa la gente, da che parte sta e cosa vuola veramente! -_- <_<

Edited by Made In Heaven - 6/11/2009, 20:11

image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 6/11/2009, 19:56Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 478


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 21:35


scusate, ma io so proprio contento... essendo ateo non trovo giusto che nelle nostre aule ci sia un simbolo religioso... sennò ognuno che viene ci può mettere il suo no?? E comunque la scuola essendo una istituzione dello stato che è laico non capisco perchè deve venire a mancare questo diritto...

Tu che conosci il mare, portami via con te, dove la gente veste solo dei suoi colori, tu che conosci il mare e il vento suo padrone, riempi quella vela e rompi quelle onde.


image


image

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 6/11/2009, 20:15Quote
Avatar

ARRAMPICATRICE FOLLE

Group: Amministratore
Posts: 7445
Location: Veneto


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 21:08


Io non è che ne sia contenta... del resto è un simbolo, non credo faccia assolutamente niente di male. A una persona laica non dovrebe dar "fastidio", o per lo meno a me non l'ha mai dato, anzi mi ha lasciata sempre abbastanza indifferente...
Piuttosto manderei questo tipo di "selezioni" al voto.

image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 6/11/2009, 21:06Quote
Avatar

Senior Member

Group: Member
Posts: 478


Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/12/2009, 21:35


A me ha sempre dato fastidio... l'ho sempre visto come una forma di violenza nei miei confronti...

Tu che conosci il mare, portami via con te, dove la gente veste solo dei suoi colori, tu che conosci il mare e il vento suo padrone, riempi quella vela e rompi quelle onde.


image


image

 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 7/11/2009, 14:58Quote
Avatar

Fermarsi a volte e' fondamentale !!!!!

Group: Cazzeggiatori
Posts: 296


Status: Offline: ultima azione eseguita il 26/12/2009, 12:08


Io non sono contrario se non da fastidio. Tutto qua'. Pero' se da fastidio non c'e abitudine che tenga .va tolto e sinceramente non e' l' origine cristiana dei bambini a scuola il motivo per cui resta appeso. E' la paura che ci si sotituisca qualcos' altro. Invece se non c'e' accordo non va appeso nulla. Ricordo che coloro che, politici han difeso il crocifisso, son quelli ch evanno a prostitute e evadono le tasse. Se in Veneto , terra di bestemmiatori folli qualcuno osa dire qualcosa se esiste un Dio questi deve fulminarlo in quanto l' ipocrisia religiosa non va perdonata...:)L' europa ha sancito un principio corretto. In qusta maniera nessuno , attenzione nessuno puo' esporre un simbolo religioso....

image
 
P_MSG P_EMAIL Top
view post Posted on 7/11/2009, 19:39Quote
Avatar

gemella aliena alla ricerca di un pianeta verde

Group: Moderatore
Posts: 1848
Location: Svizzera


Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 18:46


Guarda nomade, a me non ha mai dato fastidio, anzi era già bello se mi accorgevo che ci fosse! Capisco che a qualcuno può dare fastidio, cioè a dire il vero non capisco esattamente però lo so benissimo, ma allora come ha detto mike bisogna essere uguali con tutti. Cioè o tutti o nessuno!
Quello che davvero mi da fastidio è che una scuola cattolica, gestita dalla chiesa (quindi privata, non pubblica), venga obbligata a togliere i crocifissi.
Il vero problema comunque non sono i crocifissi, ma l'assenza di un limite chiaro che porta assurdità.

Una domanda: ti danno fastidio le storie di natale?

Comunque made, secondo me italia e svizzera sono i due opposti: in uno non si vota per niente, nell'altro si vota per ogni minima stupidata. E secondo me gli scandali attorno alla campagna antiminareti qua in svizzera non sarebbe dovuta essere per il disegno (vedi spoiler), ma per la campagna in sè. Cioè se ti scandalizzi per i manifesti che ci sono in giro dovresti in primo luogo scandalizzarti per il fatto che sono riusciti a portarlo a votazione (quindi non so quante firme raccolte contro i minareti, un paio di centinaia di migliaia)! Sempre se si vuole essere coerenti..

Stop - Sì al divieto ai minaretiimage

Perfino il più lieve bisbiglio viene udito sopra tutti gli eserciti. Quando dice la verità.

image

image

> Dancing Barefoot
> Mae Govannen Mellon
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
view post Posted on 8/11/2009, 13:13Quote
Avatar

ARRAMPICATRICE FOLLE

Group: Amministratore
Posts: 7445
Location: Veneto


Status: Offline: ultima azione eseguita il 28/12/2009, 21:08


Ahppeeò! :o: Complimenti all'ideatore del poster, terribile! :ph34r: :cry:

image
 
P_MSG P_EMAIL P_WEBSITE Top
10 replies since 4/11/2009, 12:23
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 
 




THAT’S ALL FOLKS
- -AMICI AFFILIATI a That’s all folks - -
Image Hosted by ImageShack.us Image and video hosting by TinyPic Image and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPicImage and video hosting by TinyPic
 


Skin by pikkola.stella93 as Biby • Chan